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LaStoria
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1959
L'idea di dar vita ad un Istituto Professionale collegato al mondo del
turismo viene al presidente dell'Azienda di Soggiorno rag. Leonello
Simoncioni, fra il 1959-1960. Simoncioni voleva a tutti i costi una
Scuola Alberghiera a Senigallia: si fa coraggio, va a Roma, avanza una
richiesta ufficiale al Ministero della Pubblica Istruzione e la sua
richiesta è subito accolta, però il Ministero stabilisce che l'Istituto
Alberghiero di Senigallia debba essere, inizialmente, una sede coordinata
dell'importante Istituto Professionale "Aurelio Saffi" di Firenze. Il
neo istituto professionale di Senigallia dispone inizialmente di una
struttura organizzativa composta dal preside prof. Giuseppe Petetti,
dai professori delle varie materie, da un solo insegnante tecnico pratico,
il prof. Nicolò Piccolo, dall'insegnante di religione, don Franco Marinelli,
sostituito poco dopo da don Giuseppe Cionchi e da una bidella, Elsa
Frati.
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1960
Il 22 giugno 1960 viene pubblicato il decreto del Presidente della Repubblica
n. 1947 con il quale ad ottobre, con l'inizio del secondo anno scolastico,
il ministero della Pubblica Istruzione rende autonomo l'Istituto Professionale
di Senigallia che prende la denominazione di: "Istituto Professionale
di Stato Alberghiero e per il Turismo".
Ne sono anche precisati gli scopi: preparare il personale idoneo all'esercizio
delle attività di ordine esecutivo nei vari settori dell'industria e
dell'organizzazione turistica e alberghiera.
Di lì a poco l'Alberghiero si sdoppia e si trasferisce nei locali poco
più ampi, ma forse più pratici, di via Cavallotti e di via Testaferrata.
Nei primi si trovano le aule, la cucina, gli uffici e la presidenza;
nei secondi, invece, ci sono solo aule per esercitazioni pratiche di
sala bar e di ricevimento.
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1961
La "Spiaggia di velluto" incomincia a scoprire il turismo di massa e
le strutture alberghiere, le attività commerciali sono alla ricerca
di giovani che sappiano inserirsi velocemente e facilmente in questo
ambito specifico di lavoro. Avviene, dunque, questa prima sperimentazione
nel settore alberghiero; sperimentazione che, con il passare degli anni,
provocherà una vera e propria metamorfosi della scuola.
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La
cosa però non è così semplice, perché mancano i fondi per attrezzare
questo settore, poiché il Ministero non risponde alle sollecitazioni
della presidenza e del corpo insegnante. Il prof. Chiostergi,
vero animatore e fervente sostenitore di questo settore dell'istruzione
professionale, non intende mollare ed allora decide di organizzarsi
diversamente. Ecco come descrive quel particolare momento di vita della
scuola: "Porto da casa mia tovaglie, bicchieri, piatti, litigando continuamente
con mia moglie. Non sono stato lì a pensare più di tanto perché mi rendo
conto che se voglio fare qualcosa, debbo usare l'arte dell'arrangiarmi.
E così ho fatto, non potevamo demoralizzarci, dovevamo andare avanti.
Giorno dopo giorno, mese dopo mese."
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Risolto
il problema della cucina mancava un'aula per le esercitazioni di 'sala'.
Il prof. Chiostergi che vuole risolvere il problema, non ci pensa due
volte: una mattina, approfittando dell'assenza del preside, sgombera
l'ufficio di presidenza da tutti i mobili e, presi quattro tavoli da
casa, le tovaglie, le posate, i bicchieri ed i piatti, organizza la
prima sala da pranzo al posto della presidenza. Creando, di fatto, la
prima aula per esercitazioni.
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1963
Al
termine dell'anno scolastico 1963/64 la scuola si trasforma in un Istituto
Professionale di tipo alberghiero, con caratteristiche molto simili
a quelle degli altri istituti superiori; un corso professionalizzante
nei primi tre anni di studio per un Diploma di Qualifica ed altri due,
quarto e quinto anno, per il Diploma di Maturità .
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1966
Dopo
un biennio del preside prof. Romeo Gervasi, dal 1963 al 1965, s'insedia
l'anno successivo e per un solo anno il prof. Vasco Bertarelli, il quale
si rende perfettamente conto che un Istituto come l'Alberghiero senza
laboratori sia destinato a morire. Il prof. Bertarelli decide allora
di mandare al Ministero il primo "piano di acquisti" che va a buon fine
e così si può attrezzare come si deve la cucina. Il lavoro del preside
Bertarelli è appena abbozzato, perché è preside per un solo anno nel
1966, ma va anche ricordato perché il 16 febbraio del 1966, durante
una seduta del Consiglio d'Amministrazione della scuola, fa deliberare
all'unanimità l'intitolazione dell'Istituto ad Alfredo
Panzini nato a Senigallia il 31 dicembre 1863 e morto in un ospedale,
a Roma, a 73 anni.
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| 1968
Nel 1968, con la preside Anna Maria Moretti, un passo importante è quello
di dar vita alla sede staccata di S.Benedetto del Tronto con circa 50
ragazzi, di cui 24 per corsi di segreteria d'albergo e 26 di sala-bar.
Proseguendo su questo slancio e per far fronte alle richieste delle istituzioni
locali, l'anno dopo s'istituisce una nuova sezione staccata a Pesaro con
una sola classe di 'sala-bar' di 18 allievi. |
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1970
Si avvia il secondo decennio di vita dell'alberghiero "Panzini" e con
l'inizio dell'anno scolastico 1970/71 la scuola passa al nuovo preside
prof. Giuseppe Rocca che, con la sua lungimiranza, dà un'impronta definitiva
all'Istituto facendogli fare anche un balzo di qualità ; si cambia anche
sede: da via Cavallotti (casa della gioventù) all'ex collegio ferrovieri
di via Podesti. Nell'anno
scolastico 1972/73 le classi continuano ad aumentare ed arrivano a diciotto:
nove nel settore commerciale ed altrettante nel settore alberghiero, con
330 alunni, complessivamente. Si va dal primo 'Corso di sommelier' per
la Regione, alla 'Prima Mostra Nazionale di surgelati', ai 'Corsi di aggiornamento
per barman', alle varie iniziative finalizzate alla dimostrazione della
crescita professionale degli alunni. |
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1974
Con
il preside Rocca, che rimane alla guida dell'Istituto per ben sette
anni, s'intensificano anche i viaggi d'istruzione all'estero, non solo
come scambio culturale e confronto con le scuole alberghiere di altre
nazioni europee, ma si visitano i migliori complessi alberghieri d'Europa
ed in particolar modo di Vienna, Monaco, Salisburgo, Graz, Parigi, Londra,
Amsterdam, Budapest, Atene e Tunisi.
1978
In sette anni di presidenza Rocca il numero degli alunni quasi si triplica,
arrivando a 535, e non è più possibile pensare a soluzioni edilizie
tampone e così l'amministrazione comunale da il via alla costruzione
di una nuova struttura, ma il nuovo complesso non vedrà come preside,
al momento della sua inaugurazione, il prof. Rocca, andato in pensione.
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1980
La nuova sede di via Capanna viene inaugurata il 12 marzo 1980 alla presenza
del Vescovo Odo Fusi Pecci e del sindaco Giuseppe Orciari. L'Istituto
comprende un blocco con 30 aule, laboratori di cucina, bar, sala dattilografia
e di macchine da calcolo. Al momento dell'inaugurazione del nuovo plesso
scolastico il "Panzini" ha 44 classi e gli studenti iscritti sono ben
866. Questo avvenimento provoca una nuova crescita d'iscrizioni, tanto
che la struttura appena inaugurata, nel giro di un paio d'anni, si dimostra
di nuovo insufficiente perché la politica della scuola ormai è quella
di adeguare i laboratori nei vari settori. Ecco perché ben presto, diverse
classi vengono collocate nuovamente fuori sede: presso il seminario vescovile
di via Cellini, presso la vecchia sede di via Podesti e in prefabbricati
adiacenti il plesso scolastico principale. |
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1982
Anno scolastico 1982/83, preside incaricato e di ruolo l'anno seguente,
si insedia al Panzini il prof. Alfonso Benvenuto, già vicepreside per
quattro anni con il prof. Rocca dal quale, valido maestro, rimane "contagiato"
per un dedizione senza mezzi termini verso la propria istituzione scolastica,
spendendoci ogni giorno tanta volontà , costanza e determinazione. Il
nuovo preside porta nuova linfa nella scuola che negli ultimi anni ha
sofferto di immobilismo.
1986
Nell'anno scolastico 1986/87 viene istituita la scuola coordinata a
Numana presso il complesso alberghiero "Santa Cristiana", che poi, all'inizio
degli anni 90, viene trasferita a Loreto; fiore all'occhiello della
succursale è l'accoglienza al Santo Padre Giovanni Paolo II il 10 dicembre
1994, in occasione del settimo centenario della traslazione della Santa
Casa, con pranzo ufficiale preparato e servito dagli insegnanti e dagli
studenti dell'Istituto
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| 1989
Il "Panzini" conosce nel 1989 anche una nuova espansione sul territorio,
dopo quella di Numana, con l'apertura di una scuola coordinata a Cingoli,
grazie soprattutto agli amministratori di Cingoli ed all'Associazione
Albergatori della Provincia di Macerata. |
| 1990
Una nuova palazzina di 5 piani ed una palestra si aggiungono alla struttura
degli edifici del Panzini. Questi nuovi spazi permettono alla scuola di
dotarsi di nuovi laboratori di cucina, per le lingue, per la panificazione,
ma a farla da padrone sono le innovazioni tecnologiche legate al mondo
dell'informatica , tutto questo grazie ai contributi ministeriali che
le vengono assegnati grazie all'alta considerazione che l'Alberghiero
si sa conquistare presso la dirigenza del ministero della Pubblica Istruzione.
Nascono così i primi laboratori di informatica e vengono avviati, sotto
l'egida del Ministero, i primi Piani Nazionali di Informatica |
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| 1995
A metà degli anni 90' un nuovo plesso va ad integrare la struttura della
scuola e la nuova palazzina viene adibita in parte ad aule ed in parte
agli uffici delle segreterie e del preside, che trovano così una più comoda
e razionale sistemazione nella logistica dell'istituto. |
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